| La nascita delle
strutture residenziali, tra cui la C.R.M. "Il
Girasole", trova origine nella riforma apportata
dalla legge 180/78 e nel suo successivo sviluppo
con il Piano Sanitario Nazionale del 1994. Grazie
a tali interventi legislativi si realizza il necessario
superamento degli Ospedali Psichiatrici, contrapponendo
al modello manicomiale quello "territoriale",
che propone come valida alternativa alla custodia
e alla segregazione dello psicotico, la libertà
e l'integrazione sociale.
Realizzata dalla A.S.L. FG/3 tramite il C.S.M.
di Troia, la C.R.M. "Il Girasole" inizia
la propria attività il 6 settembre 1999
nel comune di Anzano di Puglia, piccolo paese
del Subappennino Dauno Meridionale, ai confini
con la Campania.
Situata nella zona periferica, la C.R.M. ospita
20 utenti sia di provenienza manicomiale che territoriale
individuati dal C.S.M. 3 di Troia. Occupa un'area
complessiva di 1000 mq, di cui 350 mq per piano
in struttura e 650 mq in giardino circostante.
Si sviluppa su tre piani: il piano terra è
la zona diurna in cui l'ospite pranza, soggiorna
e svolge le varie attività; il primo piano
è adibito a zona notte maschile, mentre
il secondo a zona notte femminile. Ogni stanza
è predisposta per accogliere due pazienti
ed offrire loro tutti i confort necessari (T.V.,
stereo, frigo, bagni intercomunicanti, ampi balconi,
etc etc.).
La struttura, inoltre, è dotata di ascensore,
ufficio C.S.M., ufficio coordinatore, sala riunioni,
ufficio A.S., palestra, infermeria, auto di servizio,
bagno disabili, lavanderia e laboratorio creativo
ed artigianale (lettura, scrittura, canto, ceramica,
lavorazione legno, pittura, lavorazione fiori
secchi etc etc).
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Ogni utente viene
seguito, da un' Equipe Medica psico - sociale
composta da varie figure professionali; alle classiche
figure dello psichiatra, dello psicologo dell'assistente
sociale e dell'infermiere, si affiancano le nuove
ed importanti figure del terapista della riabilitazione
e dell'educatore professionale. |
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Promuove, d'intesa,
con l'A.S.L. e il C.S.M.3 di Troia, l'inserimento
lavorativo attraverso le "Borse Lavoro",
grazie alle quali il paziente viene significativamente
introdotto nella vita lavorativa e sociale del
territorio. |
L'Equipe, tenendo
conto della storia personale di chi è affetto
da psicosi e dalle sue esperienze e convinzioni,
predispone individualmente un programma terapeutico-riabilitativo,
in cui il paziente è consenziente e soprattutto
soggetto attivo.
Ruolo fondamentale per la realizzazione del programma
individuale è svolto dagli operatori della
C.R.M. "Il Girasole", i quali seguono
da vicino ogni momento della giornata dell'ospite,
rendendosi conto dei progressi e dei miglioramenti
dello stesso. |